E’ iniziata’avventura davvero divertente… si chiama Nek Summer Tour 2010 – “The Quartet Experience”. Ho coniato questo slogan con Filippo (Nek) cercando di trovare un modo coinciso e chiaro per raccontare come è impostato lo spettacolo. Quartet Experience ci è piaciuto subito… richiama immediatamente lo spirito rock della Jimi Hendrix Experience: libero, crudo e evocativo. E poi mette l’accento sul fatto che siamo in quattro a condividere il palco, una formazione ridotta rispetto al solito che sta regalando a noi (e a quanto pare anche al pubblico) momenti di grande divertimento musicale. Alla batteria troviamo il confermatissimo Luciano Galloni che con pochi pezzi di drumset, come da rigorosa tradizione rock’n'roll, riesce a governare le ritmiche di brani che spaziano parecchio per genere e per natura. Io mi occupo come sempre delle chitarre e ho il piacere di condividere questo compito con Chicco Gussoni, uno dei più noti e bravi chitarristi italiani con il quale si è instaurata da subito un’ottima intesa musicale e umana. Filippo ha deciso di raddoppiare l’impegno imbracciando il basso per completare la formazione. Il risultato è davvero interessante, suonare in questo modo riporta veramente ad arrangiamenti essenziali che non devono però far mancare nulla ai brani… una sfida che abbiamo accolto e che speriamo di avere superato! Per chi è interessato ho pubblicato un piccola nota tecnica sul setup che sto utilizzando. Trovate tutte le date del tour continuamente aggiornate sul sito ufficiale nekweb.com.
Un piccolo focus sul setup che sto usando in questo tour estivo. La pedal board è governata completamente dal sistema Vector di Brunetti che gestisce l’apertura e la chiusura dei loops sui pedali, l’invio di program change ai pedali Eventide e lo switch dei canali della testata. I pedali “a bordo” sono Menatone Red Snapper e Blue Collar che uso rispettivamente per i crunch morbidi e per i soli, un Vintage Distortion TC-Electronic che a dire il vero uso raramente, volume Ernie Ball, Cry Baby Dunlop, un booster Mxr e due pedali Eventide per modulazioni e delay (Mod Factor e Time Factor). Questi ultimi due sono molto versatili e utili nel caso non si vogliano utilizzare multieffetti esterni in quanto ricevono e inviano segnali di program change via midi e hanno un numero sufficiente di presets per affrontare uno show.
Ho scelto di avere tutto in pedaliera in vista dei concerti all’estero (Canada, Spagna e Belgio) nei quali potrò, per motivi di spostamenti aerei, portare solo poche cose. Per cui pedaliera spedita e ampli in loco e il concerto si fa alla grande! Per quanto riguarda il resto del setup abbiamo scelto con Amek, il fonico del tour, di utilizzare un sistema a due amplificatori in modo da coprire un range timbrico più ampio possibile. Io ho scelto un Fender Twin di qualche anno fa e la mia testata Bogner Shiva corredata da un’ottima cassa Brunetti CustomWorks su cui sono montati coni Vintage30. Sia il cabinet che il Combo sono microfonati con un condensatore e un dinamico: un totale di quattro microfoni per ottenere la massima duttilità sonora.
Per finire le chitarre: la Strato Relic bianca che si vede nella foto alla fine è rimasta a casa per poter essere utilizzata in alcune recording session nelle prossime settimane ed è stata sostituita da una Strato Black del ‘94 su cui ho montato pickup Suhr (Single, Single, Humbucker). Oltre a questa, che uso per la verità in soli due brani, ho deciso di utilizzare un Les Paul per i brani più rock e la mia amatissima Epiphone Riviera per tutta la parte più r’n'r dello show. Nella parte acustica utilizzo una Larriveè direttamente in D.I. Box. Questo è tutto… Sono felice di rispondere a qualche domanda di approfondimento se qualcuno ne ha. Buona estate!
Sto riguardando questo filmato con le lacrime agli occhi…
Mi ricordo quella sera, avevo appena partecipato a questo evento stupendo del Live8 a Roma e sono andato di corsa in albergo per vedere i Pink Floyd dallo show di Londra… arrivato appena in tempo….! L’ultima volta di tutti loro insieme, con un certo imbarazzo tra gli ormai distanti Gilmour e Waters. Una vera perla rara nella storia della musica moderna.
Che dire se non… Grazie!!
Non voglio mangiare la patata OGM.
Non voglio mangiare la patata della Basf. La patata è di tutti, non può essere un brevetto di una multinazionale.
Non voglio che mio figlio o i miei nipoti siano costretti a mangiare OGM perché non si riuscirà più a contenerne la diffusione sul territorio…
Non voglio neanche leggere che il Vaticano è favorevole agli OGM se utilizzati a debellare la fame nel mondo. La fame nel mondo sarebbe debellata da un sistema socialmente rispettoso dei diritti umani… non si può certo attribuire ad una mancanza di risorse da parte del pianeta, semmai ad un loro utilizzo scellerato ed elitario.
A quanto pare non la pensa come me la Commissione Europea che ha invece deciso di dare il via libera alla coltivazione della patata “Amflora”. Spero che almeno l’Italia abbia l’efficenza e l’intelligenza di preservare la propria cultura e attitudine alle coltivazioni di qualità. Viva la patata, naturale.

Stiamo lavorando con Max Costa e Dado Parisini alla realizzazione di alcuni brani per la trasmissione “Amici”, o forse per la compilation… non lo so bene neanche io… Siamo sempre negli studi di Elio e le Storie Tese, che abbiamo definitivamente sfrattato e sono partiti oggi per il tour…
L’ultima foto dopo una intensa giornata di studio (quello degli Eelst)… E’ sempre un piacere!! L’Aura sta lavorando al suo nuovo album che uscirà nel 2010…. spero proprio che possa raccogliere l’interesse e il successo che si merita…!
Ne approfitto per augurare a tutti un ottimo Natale….. riposatevi, ritrovatevi, riascoltatevi!
A presto!
E.
Girovagando per la rete mi sono imbattuto in questa foto… credo sia stata scattata all’Heineken Jammin’ Festival del 2008 che è stato tappa del tour di L’Aura di quell’estate. E’ stato un viaggio piacevole in cui ho conosciuto belle persone. Anzi, vi consiglio una sbirciatina sul website di Laura che è veramente attiva (molto più di me) come blogger…
Spero ci si riveda presto!
Durante le prove per il tour di Nek ho avuto il piacere, grazie all’amico Paolo Costa, di poter provare uno strumento Noah Guitars, in particolare un esemplare della serie Shiny. Si tratta di chitarre costruite in alluminio che posso definire di alta liuteria. La sensazione che ho avuto al primo incontro con lo strumento è stata di grande eleganza nel design, ma non nascondo che l’assenza del legno nel corpo della chitarra mi abbia fatto partire un po’ prevenuto. I dubbi sono sfumati appena dopo aver collegato questo strumento al Fender Twin che sto usando nei live di queste settimane: il suono è straordinariamente “caldo” e preciso allo stesso tempo, e lo strumento risponde elasticamente e con fermezza alle sollecitazioni del plettro. Si ha la sensazione di avere sotto le dita una chitarra “elettrica” nel vero senso del termine, che sa bene dove deve andare in ogni momento. Ignoravo che artisti del calibro di Lou Reed si fossero innamorati di questi gioielli in alluminio, ma dopo il nostro incontro posso capirne la motivazione. Alla fine dei giochi questa chitarra è rimasta a Filippo (in arte Nek) che la sta usando nell’attuale tour. Grande presenza scenica e grande suono! Se volete informazioni più precise potete riferirvi al sito web noahguitars.com e se vi va di sentirla all’opera vi aspetto ad un concerto nelle prossime settimane…
Sto ascoltando il brano dei Cold Play praticamente di continuo… mi piace questo sapore di Londra… di un autunno umido britannico… gli archi ostinati… …e nel frattempo mi viene in mente il testo di “The Inner Light” (The Beatles – Pastmaster):
Arrive without travelling
See all without looking
Do all without doing
Tirate i dadi e sorridete, la vita è una sorpresa. Continua.