- by Emiliano
- on 14th maggio 2007
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Parlare, parlare… o comunicare in qualche modo… se non ci si spiega è difficile pretendere di capire e anche di capirsi… siamo in tanti, con tante idee, tante convinzioni, tante voglie e tante rabbie… tenersi tutto dentro aiuta a confondere una cosa con l’altra… e prima o poi si scoppia! E non sempre per raccontare ci vuole qualcuno davanti… Le parole sono molte meno delle emozioni, è vero, ma vale la pena comunque.



forse mi stai leggendo dentro……
nello stesso giorno in cui penso a partenze e parole tu scrivi qualcosa su questo argomento
grazie
un problema grande è quando hai molto da dire…
e trovi un muro, una porta chiusa , ma non con sopra scritto “non disturbare”..
c’è scritto “pregiudizi in corso”….
e tu SAI che avresti un sacco di cose da dire…ma non sei stato capito, non hanno voluto capirti e ti hanno giudicata…
perchè?
è un vero peccato….
si le parole devono permetterci di farci riconoscere,di farci capire,di farci aiutare.
le parole non devono mai essere usate per ferire,attaccare,umiliare.
usiamo bene le parole.
sono importanti.
La gente ha spesso paura di ascoltare cose diverse da quelle che vuol sentirsi dire, la gente spesso teme di aprire un dialogo dove “il gioco della comunicazione” non inizia con le risposte che conosce già , spesso prefesisce alla domanda il silenzio……a volte succede in gruppo, magari per un malinteso o per un’opinione diversa dalla propria, allora la gente preferisce boicottare la persona anzichè condividerci emozioni a volontà , nel rispetto delle opinioni personali….e si dichiara democratica……..Il mistero a mio avviso crea astio, crea un muro, crea schieramento generato da un timore di perdere ciò che già si conosce, che si è già impostato perchè così è e così deve rimanere altrimenti per la “tutela del gruppo” è preferibile perdere un elemento e quell’elemento e solo un elemento e non una persona come invece sei o sono….Spesso per comunicare qualcosa di nuovo con gente non nuova si manda a dire di star zitto perchè si disturbano gli altri.
Rimaniamo curiosi, volenterosi, e non distacchiamoci dagli altri, anzi rispettiamoli, perchè anche loro sono persone e condividiamoci colori, lasciamoci trasportare……….IO prima scopro le mie carte, poi gioco con gli altri, vedo che gli altri si divertono con me, sono felice…….perchè ho creato, mantenuto, e stimolato comunicazione…..il tempo è passato ed io sono stato bene insieme agli altri……..ed ho capito che gli altri parlano con tutti di tutto e con difficoltà , ma volentieri….anche gli altri sono come noi…….e noi come gli altri…..cominciamo tutti a parlare a domandare a rispondere facciamo sapere agli altri che abbiamo bisogno di sapere, che loro non ora magari dopo faranno uguale ed aumenterà quella sintonia di cui sto accordando gli ultimi dettagli, per poi ricominciare dal nuovo…..e poi ancora ed ancora…………
ciaociao anche a Te_________________Pum@——————-MARCO______