- by Emiliano
- on 26th giugno 2011
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3 luglio 2011 – live al Colosseo di Roma con Biagio Antonacci…
un evento unico per l’Unesco.
L’estate si apre con un evento più unico che raro… un concerto al Colosseo di Roma non è una cosa che capita tutti i giorni, ma a volte capita! Il 3 luglio accompagnerò Biagio Antonacci in questo particolare evento patrocinato dalla Commissione Italiana per l’Unesco, il Comune di Roma oltre che il Ministero dei Beni Culturali ed altri importanti enti. In questi giorni siamo in prova per riarrangiare i brani e dare loro un vestito adatto e rispettoso del luogo magico in cui suoneremo…
La notizia su sito Ansa
Dopo le tre serate all’Arena di Verona e in attesa di suonare in Piazza San Marco a Venezia (23 luglio), Biagio Antonacci ‘conquista’ il Colosseo, concessione riservata davvero a pochi nella storia come Andrea Bocelli o Paul McCartney. E’ il grande Concerto per l’Unesco del 3 luglio, che per una sera portera’ nell’arena dei gladiatori 600 spettatori (biglietti da 150 a 300 euro su www.ticketone.it) e che il pubblico potra’ seguire in diretta su Sky Primafila (repliche dal 4 al 6 luglio). Obiettivo, valorizzare i nostri beni culturali e finanziare borse di studio per giovani archeologi dei paesi in stato di guerra (numero solidale attivo per tutto luglio 45503). Un evento eccezionale per Antonacci, impegnato nel primo concerto acustico della sua carriera. Ma anche per il Colosseo, che, come dice il presidente della commissione italiana Unesco Giovanni Puglisi, ”deve vivere in maniera nuova gli antichi fasti, come luogo di divertimento, bellezza e civilta”’.
Quello del 3 luglio, spiega il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro, ”sara’ il primo evento di una stagione rinascimentale per il patrimonio archeologico italiano. Ma anche l’ultimo” per l’arena dei gladiatori ”prima del restauro integrale da 25 milioni di euro, sebbene della valle non abbia alcuna intenzione di impacchettarlo. Il Colosseo – racconta – e’ richiestissimo per i concerti, persino dall’America. Da parte nostra non c’e’ pregiudizio, ma una rigorosa valutazione. Abbiamo quasi sempre detto ‘no’, ma questa serata rende un buon servizio alla cultura e al Colosseo, piu’ e meglio dei concertoni di Capodanno, che di questo monumento abusano e a volte violentano l’immagine. Quando i restauri ce lo restituiranno nella sua bellezza abbacinante saremo ancora piu’ attenti”.
Senza scenografia, se non un palco e giochi di luci, Antonacci sara’ accompagnato da archi, un’arpa, chitarre e percussioni. ”Porteremo amore e intimita’ in un luogo che non li ha avuti mai – dice -. Fino a qualche anno fa ero molto distratto rispetto al nostro patrimonio. Poi a 47 anni scopri un mondo che appartiene al tuo paese e che dobbiamo valorizzare e tutelare. A casa ho una foto di me a 9 anni davanti al Colosseo. Pensavo di aver suonato ormai dappertutto e invece…”. Per la serata sta studiando una scaletta rispettosa della fragilita’ del luogo ”con canzoni spirituali, che non si basino sulla ritmica – aggiunge -. Iniziero’ solo, chitarra e voce, con Eternita”’. Non mancheranno hit come Pazzo di lei e Sognami, ma per la prima volta cantera’ anche una canzone non sua: Amore caro, amore bello, che Mogol e Battisti scrissero per Bruno Lauzi. ”Questo concerto sara’ un’opportunita’ per ricordare ai governi della Nato e a quello provvisorio della Libia l’importanza di salvare il patrimonio artistico-culturale. Mi auguro che le borse di studio vadano per la tutela dei siti nell’area archeologica della Tripolitania cosi’ importanti per la storia di Roma”. Da Puglisi, l’assicurazione di ”piu’ borse di studio: le prime a due archeologhe, spero della riva nord dell’Africa”.
Daniela Giammusso


